Lo strumento, la collocazione e lo stile

La persona che entra in Chiesa a Stroppari non può sottrarsi al fascino che esercita progressivamente la maestosa figura dell’Organo mano a mano che ci si avvicina al Presbiterio.

Date le caratteristiche e le condizioni imposte dall’edificio, la collocazione è di certo contemporaneamente la più estetica, la più pratica e anche la più significativa, dovendo esso rappresentare un inno alla Risurrezione ed un “alleluia” corale (oltretutto l’acustica è di ottima qualità).

Una volta risolto il problema del posto, in fase di progettazione si presentava la seconda questione: per quale stile d’Organo optare? Un Organo italiano, francese, spagnolo, tedesco? Classico sinfonico o moderno?….

Se la cassa si accosta al gusto contemporaneo, l'orientamento è stato verso un Organo “alla Francese”. Questo perché l’Organo Francese dell’ ”Age d’or” (XVII e XVIII secolo) è ritenuto il più completo degli strumenti europei, grazie al suo Grand Plein-jeu dal suono penetrante ed imponente, al suo Ford d’Orgue amplio ed avvolgente, ai suoi flauti ed alle ance squillanti e misteriose.

Quale migliore esempio poteva essere seguito da Barthèlèmy Formentelli se non quella “Bibbia” (di quasi 700 pagine) : “L’Art du facteur d’Orgues", dovuta al geniale Benedettino di Saint Maur Dom Francois Bedos de Celles (1709-1779), nativo di Beziers ?

L’Organo di Stroppari, così, è disposto secondo quella tradizione detta “di Parigi”, tanto elogiata da Dom Bedos, con console a finestra, unica posizione in grado di permettere la realizzazione di una meccanica atta ad esprimere “La belle Execution” secondo Francois Couperin le Grand.

 

L' Organo nuovo restituito dopo le Fiamme

Nel progetto di ricostruzione della Chiesa distrutta, opera dell’ Architetto Ballan di Milano, la collocazione del nuovo Organo sul lato alla sinistra dell’Altare doveva costituire un elemento importante per il rifacimento del Presbiterio in funzione di un migliore assetto liturgico, oltre che estetico. Tale soluzione è stata approvata dalla Commissione Diocesana di Arte Sacra di Vicenza.

Nascita dello Strumento

Don Gianni Damini, parroco di Stroppari negli anni della ricostruzione, conoscendo i lunghi tempi necessari per la realizzazione di un Organo, si rivolse al M° Ciricino Micheletto, amico personale. Senza esitazioni, il Maestro interpellò Bartolomeo Formentelli. Insieme optarono, con entusiasmo, per collocare uno strumento secondo le regole dell’arte organaria parigina e ciò prevalse su altre proposte,escludendo qualsiasi forma di ‘compromessi’ e questioni organologici, già largamente diffusi in questa regione.

Questa è la disposizione fonica dei registri definita dal progetto del M° Ciricino Micheletto.

2 tastiere e pedaliera – 27 registri

 

AL GRAND'ORGANO

Bourdon de 16 P.
Montre de 8 P.
Bourdon à cheminée de 8 P.
Prestant
Doublette
Fourniture 4 Rgs.
Cymballe 3 Rgs.

 

II Tastiera 53 Tasti

Grand Cornet 5 Rgs.
Nazard
Trompette
Clairon - Trompette de Bataille
Voix Humaine

 

AL POSITIVO (interno)

Bourdon en bois de 8 P.
Prestant
Doublette
Plein - Jeu 4 Rgs.

 

I Tastiera 53 Tasti

Flute Douce de 4 P.
Nazard
Tierce
Larigot
Cromorne

AL PEDALE

Flùte de 16 P.
Flùte de 8 P.
Flùte de 4 P.

30 Tasti

Bombarde
Trompette
Clairon

ACCESSORI

Accouplement à tiroir G.O. sur Pos
Tirasse G.O.
Tremblant doux pour tout l'Orgue
Rossignol ('Giannino e Giannina')

TOTALE CANNE N. 1960

E' uno strumento costriuto alla francese, nella più pura tradizione organaria in uso a Parigi al tempo del Re Sole.

 

 

DESCRIZIONE TECNICA

 

LA CASSA D'ORGANO

Realizzata in castagno selvatico della Valle Camonica, di costruzione unitaria con prospetto di 16 piedi, ha un’altezza totale di 9 metri, per una larghezza di m. 5,50.
Le canne di facciata alternano stagno fine e legno di abete.

Estetica e decorazione

I motivi decorativi traforati a forma di nuvole sono disposti orizzontalmente a chiusura delle canne d’Organo.
Sono stati pensati per due motivi : estetico, per bilanciare la forma slanciata della cassa; magico, per il luogo dove è posto.
Le nuvole sono state risolte pittoricamente con scritti, fuggendo ogni riferimento naturalistico.
(Guglielmo Stangherlin e Gianantonio Prospero di Verona periti decoratori).

 

LA MANTICERIA

Realizzata secondo il Trattato di dom Bedos, la manticeria consiste in due grandi mantici cuneiformi di castagno formati a tre pieghe salenti. Sono rivestiti di pergamena e guarniti con doppio spessore di pelle bianca di montone, con le loro gole, il portavento primario, le valvole d’aspirazione e di troppo pieno.

Sono alimentati da ventilatore elettrico e danno a tutto l’Organo un vento unico e regolare di 78 mm. alla colonna d’acqua.
I tubi portavento sono di bel castagno e foderati di pergamena.
I trasporti del vento sono costruiti in piombo con giunti di stoppa.
I mantici sono stati appositamente collocati in una stanza attigua al corpo d’Organo.

 

I SOMIERI

I somieri, secondo le migliori regole dell’organaria sei-settecentesca, sono costruiti in rovere di Francia.

Essi ricevono il vento dalla manticeria e lo distribuiscono così : due per il Grand’Organo e il Positivo interno; uno per il pedale.

Le guarnizioni sono di pelle bianca e di pergamena accuratamente fissate con colla caravella.
Le molle dei ventilatori e le “esse” sono in ottone “crudo”; i crivelli in tiglio.

-Somiere G.O. + Positif Intèrieur diviso in 2 parti (53 tasti)
-Somiere di Pedale (1x30 tasti)

 

LA TRASMISSIONE MECCANICA

Interamente costruita alla maniera classica di Francia è di tipo “sospesa” per tutte le tastiere.
E’ generalmente riconosciuta come la migliore per raggiungere una esecuzione esemplare per il tocco e l’espressione.


I rulli delle riduzioni, i bilancieri, le verghette ed i rinvii sono realizzati in legno di castagno e rovere, disposti verticalmente e lateralmente nel basamento.
I braccetti e le leve sono in ferro forgiato.

 

LE CANNE

Tutte le canne sono costruite esattamente secondo la pratica d’un tempo e di modelli citati da dom Bedos.

I registri di Montre, Prestant, Doublettes, Fourniture e Cymbales sono tutti in stagno fine (95%), martellato, piallato, lucidato e brunito a mano per la facciata.
I registri di Flùtes, Bourdons, Tierce, Nazard, Cornet e Larigot sono in lega (stagno e piombo), esclusi i bassi in legno di abete, pino e castagno ed il Flauto di legno che è in cipresso.
I registri ad ancia sono in stagno fine, martellato e piallato a mano con noci e piedi in lega, canaletti e linguette in ottone “gratte” (damascato), cunei, noci e grucce in ferro.
Il Clairon-Trompette de Bataille è disposto in “chamade” ai piedi della campata centrale del corpo dell’alzata.
I registri di Prestant 4 Pos., Bourdon 16 G.O., Larigot Pos., Flute 16 Ped. e Nazard G.O. sono in materiale d’occasione di provenienza francese.
Tutte le canne sono accordate in tondo (LA 440 – 18°C).
Il temperamento è detto "inequabile" con 2 terze quasi giuste (DO-MI e FA-LA).

 

LA CONSOLLE

E’ messa a finestra nella parte centrale del basamento.
E’ composta da 2 tastiere a mano, in rovere, noce, con i tasti placcati di bosso e le finte ricoperte d'ebano con intarsi alla “Veneta”.
Le tastiere sono di 53 tasti da Do1 a Fa 53, senza il primo Do diesis al G.O. e Pos. Interno.
La tastiera di Pedale è di 30 tasti da Do1 a Fa 30, con il Contro-La grave per i registri ad Ancia posto sul primo Do diesis (vale a dire, per la bombarda : il La di 32 piedi).
I tiranti dei registri sono in castagno con pomelli di bosso tornito

 

INTONAZIONE ED ACCORDATURA

L’intonazione è trattata con “spicco”, secondo la migliore prassi organaria francese che esclude l’uso di denti ed altri artifici sulle anime in piombo “coupès vivement”. I diagrammi utilizzati sono di taglio medio

Tuttavia, quelli del Positivo sono volutamente più stretti per ottenere una sonorità più fine e le ance del Pedale di taglio più largo.

L’intonazione cerca di riunire tutte quelle qualità sonore che, secondo Dom Bedos, “sembrano rappresentare dei contrari”, ma che danno un’armonia strumentale “necessairement agreable à l’oreille”: "c'est en gènèral un son moelleux, tendre, sonore, net, brillant, doux, èclatant (pastoso, tenero, sonoro, netto, brillante, dolce,squillante),...Chaque jeu a son harmonie particulière, mais ils doivent reunir toutes ces qualitès...(Dom Bedos).

Il temperamento è "inequabile": dà una “plenitude” particolare ad alcune tonalità di base, accentuando il carattere più tragico e passionale ad altre tonalità sovraccariche di Diesis e Bemolle, come lo desiderava l’espressione musicale degli antichi.

Tuttavia, è possibile eseguire una grandissima parte della letteratura organistica di qualsiasi Paese, compresa la musica contemporanea, come hanno domostrato i Concerti d'Inaugurazione.

 

Questa è l'equipe che ha operato nella costruzione dello strumento :

- Zancanaro Marco
- Bontempo Fabio
- Ferrari Silvio

Per la costruzione delle canne :

- Carteri Marco
- Moschin Adriano
- Mastropietro Michele
- Josè Manuel Sousa Oliveira

Intonazione :

Barthèlèmy e Michel Octave Formentelli